Vacances de l'esprit

Emanuele Severino - Vacances della Filosofia 2008

Emanuele Severino
La storia, l’aldilà, il destino
dal 12 al 19 Luglio 2008, Soprabolzano (BZ)

Disponibile il videocorso di 12 lezioni in DVD. Ordina

La parola “destino”, che nel titolo compare per ultima, dovrebbe stare all’inizio. Il suo senso stabilisce infatti il senso delle altre due. Le restituisce alla sua stabilità. Stabile è ciò che non può essere negato. Che cosa c’è di innegabile in ciò che diciamo “storia” e “aldilà”? E d’altra parte, sia la “storia”, sia l’ “aldilà” non sono forse interpretazioni e quindi qualcosa di negabile? Propriamente, l’intento di questi incontri riguarda il destino della “storia” e dell’ “aldilà”.
Riguarda quindi, innanzitutto, il senso autentico del destino - il suo differire da ogni forma di sapere e di agire di cui noi abbiamo notizia, e quindi il suo stare nell’ “inconscio” più profondo dell’uomo.
Eppure è nello sguardo del destino che la storia mostra la propria destinazione alla civiltà della tecnica e l’aldilà mostra di essere il destino stesso, cioè la stessa essenza più profonda dell’uomo.
Stiamo dicendo che il destino dell’uomo, cioè dell’ al di qua, è l’aldilà? Sì; ma a questa affermazione compete un significato esssenzialmente diverso da quello che la coscienza metafisico-teologico-religiosa sarebbe propensa ad attribuirgli.
Il destino non è “Dio” e non è nemmeno l’ “immortalità dell’anima”. E tuttavia il destino è qualcosa di infinitamente “più alto” di “Dio” e della “immortalità dell’anima”. È necessario pertanto che in esso appaia anche il senso autentico dell’ “altezza” e dell’essere “infinitamente” più alti di “Dio” e dell’ “immortalità”. E quindi è necessario che in esso appaia il senso autentico della morte.
Quanto si è detto implica che nello sguardo del destino la storia mostri una struttura dove il mortale è destinato d’apprima a Dio e poi alla civiltà della tecnica, che è la forma più rigorosa del divino.
Quello sguardo oltrepassa quindi la struttura della storia, cioè la relazione tra il mortale e il divino. Si tenterà di indicare, sia pure da lontano, il senso di questo oltrepassare.
Emanuele Severino

TEMI:
- Struttura della storia dell’Occidente
- Sul senso del destino
- Sul senso dell’oltrepassare


Il luogo

Le vacances estive 2008 si sono svolte nella "Casa della cultura" di Soprabolzano, località del Renon a 1200 m. sopra il livello del mare.


Il Renon è una meravigliosa zona di media montagna, con boschi, laghi, prati e piccoli villaggi; la sua estrema sommità è il Corno del Renon (2260 metri s.l.m.), famoso per la bellissima veduta panoramica sulle cime Dolomitiche del Latemar.
L’Altipiano beneficia della centralità della sua posizione, prestandosi benissimo quale base di partenza per escursioni nel resto della provincia e nel cuore delle Dolomiti, su cui si affaccia a guisa di stupendo balcone naturale.
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