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Il progetto

Tetsugaku-ji

 

 

Il Borgo sarà sede del “Monastero Filosofico”, luogo di studio e cultura vissuto e gestito da membri di A.S.I.A, ivi residenti. Il Borgo è costituito attualmente da tre fabbricati, con annessa una piccola chiesa

Il Monastero Filosofico ospiterà:
Corpo di fabbrica A
- Foresteria
- Refettorio
-Aula didattica
-Biblioteca con aula studio
- Archivio
Corpo di fabbrica B
-Mensa
- Sala polivalente
Corpo di fabbrica C
- Segreteria e bookshop
-Alloggio custode
-Sala audio-video

L’intervento di recupero del borgo prevede il ripristino della casa colonica, delle due stalle-fienili e di un fabbricato accessorio che esiste solo catastalmente al fine di ospitare i locali idonei allo svolgersi delle attività.

A causa dell’avanzato stato di degrado e del crollo di buona parte delle strutture si renderà necessario il reintegro delle parti mancanti (utilizzando le pietre reperite in loco) con il recupero delle volumetrie originarie nel rispetto degli aspetti tipologici e costruttivi (tecniche e materiali). Saranno inoltre rispettati i criteri della bioedilizia in particolare mediante l’utilizzo di materiali naturali e saranno fatte le opportune ricerche sulle caratteristiche bioclimatiche del sito in modo da valorizzare le risorse energetiche derivanti dalla morfologia del complesso edilizio.

Dojo
Il Dojo nella cultura giapponese è considerato il “Luogo in cui si pratica una disciplina”, può significare il palazzo dove vi è la scuola oppure la stanza in cui si pratica. In questo senso il suo significato non è direttamente assimilabile a quello del termine più comunemente noto e di origine occidentale di “palestra”, anche se le attività che vi si svolgono possono essere le medesime. In cosa consiste la differenza? Do significa via, strada da percorrere; Jo significa luogo. La parola Dojo significa il luogo dove si percorre la via. Via intesa come sentiero di vita per una crescita fisica e interiore.

Frequentare le attività di un Dojo vuol dire allora perseguire non il solo obiettivo di una maggiore efficienza fisica, bensì ricercare un atteggiamento mentale atto a favorire una consapevole maturazione individuale ed un lavoro collettivo.

Il Dojo sarà destinato sia alla pratica delle arti marziali e della meditazione, sia alle conferenze. Questo ambiente, poco distante dal Monastero filosofico, sarà costituito da un’ampia sala idonea ad ospitare le nostre attività (seminari, conferenze, giornate di studio…) che, dato l’alto numero dei partecipanti, richiedono spazi di elevate dimensioni.

Si compone essenzialmente di una grande sala di 600 mq (20 ml per 30 ml), divisibile in due ambienti, al cui interno si svolgeranno le pratiche di arti marziali e meditazione, oltre a seminari e giornate di studio organizzate dall’associazione. L’ubicazione prescelta privilegia l’accesso dalla rete stradale esistente, con un’esposizione del prospetto principale della costruzione in direzione del crinale appenninico a sud. Particolare attenzione sarà posta nella realizzazione degli impianti energetici e nello smaltimento dei rifiuti solidi urbani, promuovendo per quanto possibile il riciclaggio, la raccolta differenziata e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, quali i pannelli solari e le celle fotovoltaiche.

Sono annessi all’edificio una segreteria reception, un locale per gli impianti e un magazzino a servizio del dojo. La superficie utile complessiva dell’opera è stimata in 1000 mq e le soluzioni studiate sono volte a garantire l’accessibilità degli ambienti anche a portatori di handicap e categorie svantaggiate.

Mini alloggi
L’Oasi del Silenzio avrà i suoi abitanti. Alcuni risiederanno nel Monastero Filosofico, altri in piccole e semplici abitazioni di circa 25-30 mq, realizzate in legno. Queste verranno disposte nelle adiacenze del borgo e costruite in modo da permettere di coltivare il silenzio e la dimensione individuale, sul modello delle celle monastiche degli eremiti. Ogni nucleo è destinato ad una o due persone e sarà costituito da tre ambienti essenziali: uno dedicato ad attività diurne, uno dedicato al riposo e uno ai servizi. In accordo con la filosofia dell’Oasi del Silenzio la realizzazione degli alloggi in legno sarà basata su tecnologie semplici in modo da consentire la costruzione delle unità abitative da parte degli stessi abitanti del complesso. Questo permette di mantenere basso il contenuto tecnologico della realizzazione e di sostenere l’ambiente evitando l’uso indiscriminato di processi industrializzati e a basso valore sociale.
Sosta per i viandanti
Saranno inoltre adibite delle aree per accogliere coloro che, disponendo di proprie attrezzature, chiederanno di essere ospitati nell’Oasi del Silenzio.


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