Vacances de l'esprit

Aspettando Galileo in Tibet 2019: la coscienza

Indagare se stessi attraverso scienza, filosofia e meditazione

Con Marcello Costantini, Roberto Ferrari, Francesca Ferri, Paolo Pendenza.

In attesa di incontrarci per il seminario Galileo in Tibet 2019, dedicato alla coscienza, vi invitiamo ad un ciclo di incontri introduttivi, che potranno essere seguiti autonomamente, ma che sono anche propedeutici alla settimana che si terrà dal 13 al 20 luglio 2019 ad Anterselva.

Che rapporto c’è fra la meccanica quantistica e la coscienza? Cosa dicono le neuroscienze rispetto alla nostra capacità di essere liberi? Quali teorie della coscienza sono proposte dai filosofi della mente? Cosa vuol dire sapere di essere coscienti?

Ecco alcune delle domande che saranno affrontate dal punto di vista della fisica, delle neuroscienze, della filosofia e dell’esperienza in prima persona, per cercare di analizzare in modo pluridisciplinare cos’è la coscienza.

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Di seguito l’elenco degli appuntamenti, che si terranno sempre di domenica presso la sede di ASIA in via Riva di Reno 124 a Bologna.

Il mondo esiste anche quando non lo guardiamo?

Domenica 10 febbraio a Bologna, dalle 15 alle 19, con Paolo Pendenza

Fra le stranezze della fisica quantistica, sembra che le proprietà degli oggetti microscopici rimangano indeterminate finché non vengono misurate. Gli esperimenti di interferenza, come quello della doppia fenditura, dimostrano che la posizione di una particella rimane indeterminata finché non viene misurata. Nella meccanica quantistica, inoltre, si evidenzia una essenziale ambiguità fra comportamento corpuscolare e ondulatorio a livello microscopico.

Ciò mette seriamente in discussione la nostra idea di mondo come insieme di oggetti che hanno caratteristiche esistenti di per sé.

Discuteremo la questione a partire da alcuni risultati sperimentali, per poi inoltrarci in alcune questioni fondamentali sulla descrizione della natura che emerge dalla fisica moderna.

Il libero arbitrio alla luce delle neuroscienze

Domenica 10 marzo a Bologna, dalle 15 alle 19, con Marcello Costantini e Francesca Ferri

“Se avessi agito in un altro modo, le cose ora sarebbero diverse”. Quante volte abbiamo sentito questa o simili affermazioni? Ma sono realmente legittime?

Affermazioni di questo genere si basano su due convinzioni: i) che esista la possibilità di scegliere cosa fare; ii) che esistano altri mondi possibili dove l’alternativa non agita esiste.

In questo incontro cercheremo di approfondire la prospettiva delle neuroscienze riguardo alla prima convinzione. Siamo realmente liberi di scegliere? Fondamentali esperimenti sono stati condotti a riguardo da neuroscienziati di chiara fama, come Benjamin Libet e Patrick Haggard.  Sulla base delle evidenze empiriche, questi neuroscienziati hanno concluso che il libero arbitrio è solo un’illusione. Ciò che facciamo è non solo agito, ma anche deciso dal nostro cervello. Noi, ammesso che esista un “noi” indipendente dal cervello, non abbiamo potere sulle nostre azioni. In altre parole, viviamo nel costante stato di un accorgersi a posteriori di fare, di dire e di pensare.

Mind Wars: filosofia della mente e coscienza in atto

Domenica 7 aprile a Bologna, dalle 15 alle 19, con Roberto Ferrari

Intorno agli studi sulla coscienza si sfidano alcuni tra i maggiori pensatori in attività. In particolare i filosofi della mente prendono sul serio le teorie neurologiche ed evoluzioniste sulla coscienza, traendone però conclusioni molto diverse: alcuni, come Daniel Dennett sono fortemente riduzionisti e oggettivanti, pronti ad eliminare l’esperienza vissuta dall’“arredo” del mondo. Per altri, invece, come David Chalmers la coscienza è  “il problema difficile”, un fenomeno fondamentale della natura come le onde elettromagnetiche o la forza di gravità, con però la caratteristica di non essere oggettivo. Un grande vecchio della filosofia americana, Thomas Nagel, porta argomenti razionali e radicali per mostrarci, instancabile, il mistero della mente cosciente.

Al centro di questi conflitti filosofici, l’esperienza che siamo attende di essere compresa. Un’altra via di indagine che analizzeremo, al confine tra scienza e meditazione, è la Neuro-fenomenologia di Francisco Varela.

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