Vacances de l'esprit

Significati, evoluzione e cervello

Una riflessione sulla mente in tre incontri attraverso Wittgenstein, Darwin e le neuroscienze

I seminari si svolgono presso la sede di ASIA in via Riva di Reno 124 a Bologna dalle 14:00 alle 18:00. È previsto un coffee break offerto da ASIA. I seminari sono riservati ai soci di ASIA – diventare soci è semplicissimo.

Potrai iscriverti anche domenica presso la nostra segreteria dalle 13 alle 14. In questo caso ti raccomandiamo di arrivare con un adeguato anticipo.

1.

La scala di Wittgenstein.
La storia di un genio filosofico a partire dalle immagini

domenica 5 febbraio 2017 con Paolo Pendenza

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«Le mie proposizioni illustrano così: colui che mi comprende, infine le riconosce insensate, se è salito per esse - su esse - oltre esse. (Egli deve, per così dire, gettar via la scala dopo che v’è salito.) Egli deve superare queste proposizioni; allora vede rettamente il mondo». 

Così scrive Wittgenstein, uno dei più grandi filosofi del ventesimo secolo, nella parte finale del Tractatus Logico-Philosophicus.

Ma cosa intende per «vedere rettamente il mondo»? Cosa vuol dire quando afferma di «superare» le proposizioni che lui stesso ha scritto?

Proveremo a scoprirlo insieme ricostruendo la sua vita, affascinante ed avventurosa, attraverso le immagini che ci sono rimaste e le parole che ci ha lasciato. 

Un percorso che si snoda fra Vienna, Cassino e Cambridge e che ha aperto nuove vie al pensiero contemporaneo.

Paolo Pendenza è laureato in fisica presso l'Università "La Sapienza" di Roma con una specializzazione in astrofisica teorica è attualmente Dirigente scolastico nell'Istituto di Istruzione superiore "A. Degasperi" di Borgo Valsugana (TN). Ha tenuto numerosi corsi di divulgazione scientifica e conferenze sulla fisica moderna ponendo un'attenzione particolare agli aspetti concettuali ed epistemologici delle questioni affrontate. Negli ultimi cinque anni anni è stato docente dei Third Culture Seminars dedicati alla filosofia della scienza presso ASIA. 

2.

Darwin, l'incanto tragico della vita 
Dal viaggio sul Beagle alle domande sulla mente

domenica 5 marzo 2017 con Roberto Ferrari

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«Quale fiducia si può avere nelle alte concezioni formulate dalla mente umana, la quale, secondo il mio fermo convincimento, si è sviluppata da una mente semplice, uguale a quella degli animali inferiori?» (Charles Darwin, Autobiografia)

Le grandi domande di Darwin iniziano con il viaggio più famoso della storia della scienza: quello del brigantino Beagle, che esplora il Sudamerica e il Pacifico. Il giovane naturalista di 22 anni dispiega in esso tutta la sua curiosità, il suo senso del tragico, la sua meraviglia: Cosa spinge l'evoluzione? Perché genera così tante forme animali e vegetali? Perché è così spietata? 

Si innesca così l’ "idea pericolosa" dell’evoluzione, delle specie e delle menti. Ma il pensiero di Darwin è una foresta di biodiversità, in forma di ragioni, prospettive, domande: la mente è un prodotto evolutivo o l’evoluzione è un prodotto della mente? 

Roberto Ferrari è biologo ed opera presso l’Università di Bologna in ricerche su biologia e comportamento degli Insetti Sociali sul campo e in laboratorio. I suoi campi di interesse si estendono all’epistemologia, alla biologia teoretica e alla etologia cognitiva basata sull’approccio enattivo di Francisco Varela. Con il Centro Studi Asia diretto da Franco Bertossa conduce ricerche sulla filosofia della mente, ed è stato invitato e a condurre interventi e seminari in diverse università italiane e straniere.

3.

Che mondo conosci?
Come il neuroscienziato vede la realtà e la conoscenza 

domenica 9 aprile 2017 con Francesca Ferri e Marcello Costantini

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«Che vuol dire reale? Dammi una definizione di reale. Se ti riferisci a quello che percepiamo, a quello che possiamo odorare, toccare e vedere, quel reale sono semplici segnali elettrici interpretati dal cervello. Questo è il mondo che tu conosci.» In questo incontro, cercheremo di capire, insieme a due neuroscienziati se, e fino a che punto, è vera questa frase tratta dal celebre film di fantascienza “Matrix” diretto da Larry e Andy Wachowski. In particolare, analizzeremo il modo in cui il cervello elabora le informazioni provenienti dal mondo esterno e l’impatto del suo modus operandi nella nostra esperienza di mondo.

Francesca Ferri è lecturer presso la “University of Essex”, Inghilterra, dove insegna e svolge attività di ricerca nell’ambito della psicopatologia. In precedenza ha svolto la sua attività di ricerca presso le università di Bologna e Parma e presso lo “Institute of Mental Health Research” (Canada). La sua ricerca si concentra sui substrati neurobiologici dell’esperienza normale e patologica.

Marcello Costantini è senior lecturer presso la “University of Essex”, Inghilterra, e ricercatore universitario presso l’università “G. d’Annunzio” di Chieti, dove insegna e svolge attività di ricerca nell’ambito delle neuroscienze cognitive. In precedenza ha svolto la sua attività di ricerca presso l’Università “La Sapienza” (Roma), la fondazione Santa Lucia (Roma) e lo “University College of London”, in Inghilterra. La sua ricerca si concentra su come l’interazione tra corpo e cervello dà forma all’esperienza quotidiana. 

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