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Incontrarsi nell'Arte edizione 2015-2016

Laboratori-esperienziali e percorsi artistici condotti da Maria Rapagnetta
Argomento: Arte

Incontrarsi nell'arte




Le attività ASIA, associazione sportivo-dilettantisca e di promozione sociale, sono riservate ai soci


«Non credo nell’arte. Credo nell’artista»
Marcel Duchamp


Il nuovo calendario di Incontrarsi nell’Arte 2015/2016 è stato ispirato dalla celebre frase di Duchamp “Non credo nell’arte. Credo nell’artista”, che va considerata come una vera e propria riflessione sul ruolo individuale e sulla cifra creativa che ogni artistica è in grado di esprimere.

Tutto il tema della modernità ruota intorno alla capacità che l’artista ha di innovare e di come le diverse forme d’arte si sono differenziate e ampliate, nel percorso proposto si cercherà quindi di individuare e esplorare stile, contenuti e significati dei nuovi linguaggi.

Da più di dieci anni, Incontrarsi nell’Arte propone un’esperienza unica a diretto contatto con una sola opera d’arte. Ciascun incontro è condotto seguendo un approccio di tipo laboratoriale, in modo che ogni partecipante, possa attingere attraverso le proprie emozioni e stati d’animo al significato che l’opera racchiude.

I laboratori-esperienziali sono aperti a tutti coloro che vogliono "incontrare" l'opera d'arte in modo coinvolgente, lasciando emergere il sentire che ogni opera racchiude, per poi attraverso l'analisi storico artistica, comprenderne il significato.

CALENDARIO 2015 / 2016

17 ottobre 2015

28 novembre 2015

23 gennaio 2016

27 febbraio 2016

16 aprile 2016

7 maggio 2016


"Non vi è nulla di più astratto del reale"
omaggio a Giorgio Morandi 

Con questo pensiero "Per me non vi è nulla di astratto: per altro ritengo che non si via nulla di più surreale, e di più astratto del reale", uno degli artisti più importanti del Novecento apre a una profonda riflessione sull’idea che ognuno di noi ha del reale o della realtà. Giorgio Morandi affronta questo profondo dilemma nel realizzare le sue nature morte e i suoi paesaggi, ed è proprio il suo modo speciale di guardare il mondo, che apre a questa riflessione. Per il fruitore diventa quindi, importante evidenziare questo tema quando entra in relazione con tutte le opere d’arte, una sorta di meditazione guida che possa accompagnare l’osservatore nell’affascinante e complesso mondo dell’arte.

Da dieci anni, Incontrarsi nell’Arte, propone un’esperienza unica a diretto contatto con una sola opera d’arte. Ciascun incontro è condotto seguendo un approccio di tipo laboratoriale, in modo che ogni partecipante, possa attingere attraverso le proprie emozioni e stati d’animo al significato che l’opera racchiude.

I laboratori-esperienziali sono aperti a tutti coloro che vogliono "incontrare" l'opera d'arte in modo coinvolgente, lasciando emergere il sentire che ogni opera racchiude, per poi attraverso l'analisi storico artistica, comprenderne il significato.


CALENDARIO 2013 / 2014

Sabato 12 ottobre 2013 - svolto, clicca per leggere la descrizione
Sabato 16 novembre 2013 - svolto clicca per leggere la descrizione
Sabato 20 e 24 marzo 2014 - svolto clicca qui per leggere la descrizione
Sabato 10 maggio 2014 - svolto clicca qui per leggere la descrizione

Primo appuntamento di Incontrarsi nell'Arte

sabato 12 ottobre 2013

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Laboratorio esperienziale dedicato all’arte contemporanea.

L’incontro è stato realizzato presso la Galleria Wikiarte di Bologna durante la mostra personale dell’artista bolognese

Francesca Guariso (nella foto).

In questa occasione l’artista, a cui piace sperimentare tecniche e materiali differenti, ha affrontato il tema della femminilità attraverso l’utilizzo della ceramica, dell’incisione e della pittura realizzando alcuni ritratti che potessero rappresentare l’idea che la donna nella contemporaneità a di sé.

Le sue figure, esprimono con diretta semplicità l’essenza del femminile, trasmettendoci dolcezza, eleganza ma soprattutto sicurezza e forza, giocata con grande stile e con una giusta combinazione d’ironia e consapevolezza della femminilità.

Secondo appuntamento di Incontrarsi nell'Arte

sabato 16 novembre 2013

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Laboratorio esperienziale dedicato all’opera di Arturo Martini in mostra a Palazzo Fava di Bologna.

La visita alla mostra Creature. Il sogno della terracotta, presso Palazzo Fava, è stata inizialmente incentrata sull’opera Il cielo e le stelle del 1932, Arturo Martini modella due figure di donna colte mentre osservano il cielo stellato, l’artista nel fermare questo momento così intenso, intende rappresentare il sentimento universale di mistero che ogni persona che si prova ammirando il cielo che si apre sopra ognuno di noi. Lo stupore che si genera nel vedere la volta celeste resta per l’uomo un evento calamitante, le due figure, infatti, appaiono come incantate dal richiamo della voce dell’universo, per ascoltarlo, per interrogarlo, per ammirarlo. Alcuni critici sostengono che la serie di opere: Il cielo e le stelle, Chiaro di luna e Attese siano il frutto di un’ammirazione per la poetica leopardiana.

Terzo appuntamento di Incontrarsi nell'Arte

giovedì 20 marzo 2014 e giovedì 24 marzo 2014

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Laboratorio esperienziale dedicato alla mostra, La ragazza con l’orecchino di perla, presso Palazzo Fava di Bologna, dal 8 febbraio al 25 maggio 2014.

Il percorso ha avuto come elemento centrale l’opera di Vermeer La ragazza con l’orecchino di perla. La fanciulla, se pure realizzata secondo il canone del “tronie” quindi un ritratto non naturalistico come potrebbe sembrare, ma una vera creatura uscita dall’immaginazione dell’artista olandese, si presenta con il capo leggermente girato, rivolgendo lo sguardo verso lo spettatore, come per attirarlo all’interno del suo mondo.

La ragazza compiendo questo gesto così naturale nel voltarsi, sembra stia rispondendo a qualcuno che la chiama, ci mostra il suo sguardo, i suoi occhi lucenti che guardano proprio verso di noi, i suoi occhi grigio-azzurri, le labbra leggermente socchiuse come da chi è colto da stupore, come da chi non si aspettava – assorta nei suoi pensieri – di essere chiamata. Il significato di questo ritratto immaginario ruota, infatti, tutto intorno all’emozione di sorpresa e stupore, restituita con tanta gentile elegante naturalezza da renderla universale, un attimo di semplice sorpresa che diventa eterno nella restituzione dell’artista.

Quarto appuntamento di Incontrarsi nell'Arte

sabato 10 maggio 2014

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Laboratorio esperienziale dedicato all’opera di Giorgio Morandi, presso la Raccolta Lercaro di Bologna.

L’incontro realizzato presso la Raccolta Lercaro è stato incentrato sull’opera di Giorgio Morandi, Cortile di via Fondazza del 1934, apparteneva alla collezione privata della sorella minore Maria Teresa Morandi, per sua volontà nel 1994 è stata donata alla Fondazione Lercaro.

Il Cortile di via Fondazza, ovvero il cortile della sua casa e del suo studio, è stato osservato, amato, meditato e dipinto in diverse versioni, il cortile rappresenta un scorcio di paesaggio nel cuore della città, quel cortile è il riflesso di ciò che vedeva l’artista guardando dalla sua finestra. Morandi ci conduce così nella sua dimensione quotidiana, ma attraverso il suo sguardo rende evidente una dimensione interiore e non descrittiva. Morandi con la sua tavolozza densa fa emergere il profondo linguaggio di sola presenza che trapela dall’intera composizione, una dimensione che attraverso la rappresentazione del quotidiano ci parla di noi.

Ulteriori informazioni saranno comunicate di volta in volta
attraverso mail e newsletter



Guarda il video sul metodo Incontrarsi nell'arte
www.incontrarsinellarte.it/il-metodo/

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Mail - segreteria@asia.it
oppure direttamente alla conduttrice:
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