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07 Ottobre 2012

Il Grande Fratello (quello vero) vi guarda

...IL GRANDE FRATELLO VI GUARDA, diceva la scritta, mentre gli occhi neri fissavano con penetrazione quelli di Winston. [...] Lontano, un elicottero volava tra un tetto e l’altro, se ne restava librato per qualche istante come un moscone, e poi saettava con una curva in un’altra direzione. Era la squadra di polizia, che curiosava nelle finestre della gente. Le squadre non erano un gran che importanti tuttavia. Quella che soprattutto contava era la polizia del pensiero, la cosiddetta Psicopolizia.

George Orwell, 1984

 

C’è chi lo descrive come profeta visionario dalla fantasia apocalittica. C’è chi invece pensa che nemmeno Orwell potesse immaginarsi dove veramente la volontà di controllo si sarebbe spinta. Di sicuro, il noto autore inglese aveva intuito la pericolosità dell’utilizzo della tecnologia e della strumentalizzazione dei mass-media come mezzo di controllo sociale.

Poco più di un mese fa è uscito un articolo pubblicato da La Stampa, in cui veniva riportato l’ennesimo tentativo americano di mettere in pratica l'ossessione al controllo che impazza un po' in tutto l'Occidente. Secondo quanto presentato dal sindaco Bloomberg e dal capo della polizia Kelly di New York, infatti, il nuovo “piano di sicurezza” prevedrebbe l’utilizzo di migliaia di telecamere puntate sulle strade ventiquattro ore al giorno, collegate con strumenti per la rilevazione delle radiazioni, banche dati con informazioni su tutti i cittadini, occhi digitali capaci di riconoscere le targhe delle auto e seguirle per mesi.

In pratica, un occhio senza palpebre, intelligente e che non dorme mai, silenziosamente seguirà ovunque gli ignari cittadini newyorchesi. Questo super tecnologico Grande Fratello, sviluppato in collaborazione con la Microsoft, si chiama “Domain Awareness System” ed è costato la bellezza di circa quaranta milioni di dollari al New York Police Department. 

Attualmente, sono già presenti circa tremila telecamere che controllano Downtown (la parte sud di Manhattan) e un numero imprecisato che è puntato sulle strade di Midtown (l’area di Times Square a ovest e del Palazzo di Vetro dell’Onu a Est). Considerando, quindi, l’elevato numero di occhi elettronici già presenti e la volontà di aggiungerne esponenzialmente anche nei quartieri di Brooklyn, Queens, Bronx e Staten Island, in aggiunta alla presenza dei rilevatori di radiazioni già sparsi nella città, e al potenziale ulteriore impiego di sorveglianza aerea, in pratica tra qualche anno a New York ci sarà più gente impegnata a controllare di quanta effettivamente potrà circolare “libera” per la strada.

E la questione ci potrebbe riguardare molto da vicino, se solo pensiamo che New York intende recuperare i soldi investiti vendendo il sistema alle città amiche interessate. Entro breve, questi occhi indagatori potrebbero aprirsi anche sulle nostre strade. 

E se si prova anche solo a balbettare la parola “privacy”, una delle risposte più immediate è che, se non si ha nulla da nascondere, si può benissimo essere disposti a farsi controllare minuto per minuto pur di essere al sicuro. Infatti, questo sistema sembra portare un po’ troppo facilmente a convincersi che maggior controllo equivalga certamente a maggior sicurezza. Siamo certi che sia proprio così?

Facciamo un esempio molto banale. Oggigiorno, qualsiasi occidentale sa che generalmente le banche hanno telecamere e sistemi d’allarme collegati direttamente con le centrali di polizia. Questo non impedisce ai criminali di commettere furti e rapine. Proprio negli Stati Uniti, infatti, nonostante negli ultimi anni il trend sia in leggero calo, come si può vedere dal sito dell’FBI, il numero di rapine in banca è drasticamente aumentato dagli anni Ottanta ai primi anni del nuovo secolo, come riportato nel primo grafico di questo articolo.

Almeno per quanto riguarda il piccolo esempio citato, sembra quindi che nemmeno la tecnologia più avanzata sia in grado di fungere da grande deterrente.

Consapevoli che la questione “sicurezza” sia molto complessa, i “problemi a monte” dell’esistenza della criminalità potrebbero essere diversi da una presunta “mancanza di controllo”. Ad esempio, potrebbe essere necessario chiedersi cosa agevolerebbe davvero una cultura di rispetto reciproco. Crediamo davvero che la cultura di sospetto e malafede che si sta diffondendo, sia efficace allo scopo?

Siamo davvero convinti che con un clima ostile si migliorino i rapporti tra gli esseri umani? Quale paura si nasconde dietro a questi meccanismi di cui si pensa ormai di non poter più fare a meno? 

...“Mani in alto!” strillò una voce selvaggia. Un bel ragazzino di nove anni, dall’aspetto robusto, era apparso da sotto la tavola e lo stava minacciando con una pistola automatica da gioco, mentre la sorellina, minore di due anni, ripeteva lo stesso gesto con un pezzo di legno. Tutt’e due erano vestiti coi calzoncini blu, le camicie grigie e i fazzoletti rossi attorno al collo, che costituivano l’uniforme delle Spie. Winston alzò le mani al di sopra della testa, con una sorta di disagio, tant’era ambiguo il comportamento del bambino, come se non si sentisse del tutto sicuro che si trattava solo d’un giuco. “Sei un traditore!” strillò il bambino. “Sei uno psicocriminale! Sei una spia eurasiana! Ti fucilo, ti vaporizzo, ti spedisco alle miniere di sale!”. [...] C’era, ad ogni modo, da esserne lievemente impauriti, come dallo scherzare dei tigrotti destinati a crescere presto e a diventare divoratori di uomini. Si poteva cogliere il calcolo della ferocia, nello sguardo del bambino, il preciso desiderio di colpire Winston, assieme alla precisa convinzione di essere ormai già quasi abbastanza grande per poterlo fare. [...] Si voltò su se stesso in tempo per vedere la signora Parsons che tirava dentro casa il bambino, mentre questi si stava velocemente mettendo in tasca una fionda. “Goldstein!” strillò il bambino mentre la porta gli si richiudeva in faccia. Ma quel che impressionò soprattutto Winston fu lo sguardo di indifeso terrore sulla faccia grigia della donna.

Questo brano del celebre romanzo 1984 pone dinanzi a quella che potrebbe essere forse una delle più gravi conseguenze di questo meccanismo. Vogliamo davvero educare in questo modo i nostri figli? A crescere come dei piccoli soldati, pronti a considerare un altro essere umano come nemico da temere e colpevolizzare?

Pur consapevoli di provocare, come sempre il nostro intento è quello di sollevare dubbi e domande, in modo da limitare il più possibile le conclusioni affrettate su quello che succede nel mondo.

Infine, sembra appropriato citare i tre slogans del “Ministero della Verità” del Grande Fratello del romanzo di Orwell:

LA GUERRA E’ PACE

LA LIBERTA’ E’ SCHIAVITU’

L’IGNORANZA E’ LA FORZA 

Qualcosa suona, per caso, familiare?

...Un bel giorno il partito avrebbe proclamato che due più due fa cinque, e voi avreste dovuto crederci. Era inevitabile che prima o poi succedesse, era nella logica stessa delle premesse su cui si basava il Partito. La visione del mondo che lo informava negava, tacitamente, non solo la validità dell'esperienza, ma l'esistenza stessa della realtà esterna. Il senso comune costituiva l'eresia delle eresie. Ma la cosa terribile non era tanto il fatto che vi avrebbero uccisi se l'aveste pensata diversamente, ma che potevano aver ragione loro. In fin dei conti, come facciamo a sapere che due più due fa quattro? O che la forza di gravità esiste davvero? O che il passato è immutabile? Che cosa succede, se il passato e il mondo esterno esistono solo nella vostra mente e la vostra mente è sotto controllo? (Da 1984)

  

Per approfondimenti, vi suggeriamo i seguenti link, alcuni citati nel testo:

- Articolo originale da La Stampa:

http://www.lastampa.it/2012/08/10/esteri/new-york-privacy-addio-il-super-computer-vi-spia-voOe0ZrAQmetABMmR3YWNJ/index.html

- Articolo redatto dal Quotidiano Online Indipendente Lettera 43:

http://www.lettera43.it/tecnologia/informatica/un-grande-occhio-spia-ny_4367560690.htm

- The Problem of Bank Robbery:

http://www.popcenter.org/problems/robbery_banks/print/

- Sito ufficiale dell’FBI con le statistiche delle rapine in banca:

http://www.fbi.gov/about-us/investigate/vc_majorthefts/bankrobbery


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