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08 Ottobre 2011

Cortona Week 2001-2011: dieci anni dopo l'11 settembre

Nel testo sotto trovate la nostra traduzione

Argomento: Attualità


Nel testo qui sotto trovate la nostra traduzione.

Cos'è accaduto veramente l'11 settembre 2001?

Grazie alla segnalazione del Professor Ruedi Knutti dell'ETH (Zurigo), partecipante ai  Cortona Week , abbiamo tradotto per voi l'interessante video di David Chandler, che analizza con precisione il crollo delle Torri Gemelle, giungendo così a considerazioni nettamente contrastanti con la versione "ufficiale" delle cause della tragedia...

 

 

Video di David Chandler: WTC7 in Freefall--No Longer Controversial

 

Questa è l'analisi riveduta della accelerazione discendente dell'edificio 7 del World Trade Center, il quale crollava l'11 settembre 2011 in modo tale da ricordare una esplosione controllata. La mia prima analisi, postata su Youtube a mio nome, si basava sulle migliori informazioni che avevo di quel periodo. Però ora sono in grado di migliorare i miei risultati usando nuove informazioni a disposizione, attinte dal rapporto finale del NIST sull'edificio 7, pubblicato recentemente.
Nonostante i precisi dati che il NIST ha a disposizione, il loro rapporto finale contiene affermazioni false sulla velocità di caduta dell'edificio. Alla fine del video ritornerò sul rapporto del NIST.
Nella mia precedente analisi ho usato la larghezza nota dell'edificio (100 metri) per calibrare la scala dell'immagine. In questo remake ho usato le distanze verticali delle finestre che sono visibili come strisce verticali sulla facciata dell'edificio. Con questo ho potuto identificare il piano 29, che è valutato nel rapporto NIST ad un'altezza di 683 piedi (208 m) e 6 pollici (15,2 cm), misurato a partire da una linea di base che non viene precisata.
Loro hanno le cianografie, io no. Ma presumo che questa misura sia affidabile.
L'altra misura che rendono nota è l'altezza del tetto, che sostengono si trovi 925 piedi (282 m) e 4 pollici (10,2 cm.) al di sopra della linea di base. La differenza tra queste due altezze, calcolata in metri, è la base per la calibrazione del video. Le misurazioni effettive vengono fatte esattamente come prima. Il cursore è stato messo sull'angolo dell'edificio e le demarcazioni sono state messe immagine per immagine. Il Physics Toolkit Software è capace di cogliere le posizioni e i tempi delle demarcazioni in una tabella, da cui diversi tipi di diagrammi possono essere computati. Io presento qui la velocità come una funzione del tempo. L'inclinazione di questo tipo di diagramma offre l'accelerazione.
Osservate che all'inizio, quasi per un secondo, i dati oscillano intorno allo zero, poi l'edificio cade precipitosamente. A partire dalla caduta l'inclinazione della linea appare essenzialmente costante per la durata di circa 2,5 secondi. Marcando due punti fra quelli dati, il programma può calcolare la migliore linea retta sovrapponibile alla porzione lineare del diagramma. L'inclinazione di questa linea è l'accelerazione. Qui sotto viene indicata l' accelerazione calcolata dal computer: - 9,885 m/sec2.
Il meno indica che si tratta di una accelerazione discendente. L'accelerazione terrestre a New York City è di - 9,802 m/sec2. L'accelerazione misurata si scosta quindi di meno dell'1% dall'accelerazione terrestre. Considerando risoluzione e grandezza delle immagini, l'1% non è uno scostamento significativo. Il modo più corretto di definire il risultato è quindi: l'accelerazione dell'edificio non è distinguibile dalla caduta libera dell'edificio.

Notate che poco dopo il punto dei 3 secondi del diagramma, circa 2,5 secondi dopo che l'edificio crolla, l'accelerazione smette di essere uniforme. Questo indica che l'edificio in caduta inizia ad incontrare più resistenza. Ogni misurazione della accelerazione media che continua per più di 2,5 secondi di caduta, mostrerà una accelerazione media più bassa. Ciò nasconde il fatto che l'edificio per 2,5 secondi era in caduta libera. Una caduta libera può essere raggiunta solo quando non c'è alcuna resistenza al movimento. In altre parole: l'energia potenziale gravitazionale dell'edificio non è disponibile per schiacciare o deformare qualcosa.
Durante la caduta libera tutta l'energia potenziale gravitazionale dell'edificio viene convertita in energia cinetica e nient'altro. Qualsiasi rompere, macinare o polverizzare di parti dell'edificio accade senza partecipazione della porzione di edificio che si trova in caduta libera. Qualsiasi forza che la parte superiore dell'edificio esercitasse sulla parte inferiore si rifletterebbe in una reazione contraria, che ritarderebbe molto la caduta. Reazioni contrarie sono osservabili solo negli ultimi secondi del diagramma, quando la velocità si allontana dalla linea retta.

Torniamo al rapporto finale di NIST sul WTC7.
Vorrei prima chiarire qualcosa: a pagina 40 è scritta la frase: "Assumendo che la velocità di caduta era approssimativamente costante [..]" . Questa assunzione è chiaramente falsa, anche se si osserva solo superficialmente. Tuttavia il fatto che proseguano con una formula per l'accelerazione costante, indica chiaramente che la menzione della velocità costante è un refuso, loro effettivamente assumono una accelerazione costante. Ancora più bizzarra è l'affermazione che "il tempo effettivo dalla caduta dei 18 piani superiori secondo le riprese video era ca. 40% più lungo del tempo di caduta libera computato". Se si parte da una durata di caduta del 40% più lunga, e si calcola da questo l'accelerazione effettiva, allora si afferma all'incirca questo: "L'accelerazione dell'edificio era solo 5 m/sec2", che corrisponde al 51% della accelerazione gravitazionale.

I nostri risultati mostrano però chiaramente un significativo lasso di tempo in cui l'accelerazione dell'edificio è indistinguibile dalla accelerazione terrestre stessa. In altre parole: completa caduta libera. Non hanno scelto il metodo di confrontare posizione e tempo, per mostrare il profilo di velocità, come fatto qui. Il rapporto del NIST considera solo 2 punti di misura; il presunto inizio della caduta e il momento in cui il tetto scompare alla vista.
Scegliendo un punto di partenza precedente alcuni secondi prima dell'inizio della caduta libera e calcolando solo l'accelerazione media tra questo punto e il punto in cui il tetto scompare, occultano tutto ciò che succede in mezzo. Io sono sicuro che loro hanno fatto partire l'orologio nel punto in cui avevano accertato un qualche movimento del tetto.

Anche i nostri dati mostrano un piccolo movimento nel primo secondo, ma ciò che succedeva in quel momento si differenzia qualitativamente da ciò che succedeva momenti più tardi. L'evento che innesca l'inizio delle loro misurazioni potrebbe essere più correttamente descritto come movimento precursore.
Questo è come quando si misura l'accelerazione in una gara tra due auto. Se, quando il semaforo si accende, il pilota dà alcune volte gas prima di partire, si può trovare giusto penalizzare il pilota, ma ciò non dice niente sulla accelerazione della macchina, nel momento in cui veramente si muove. Questo metodo non ci dice niente della natura del movimento stesso. Loro assumono meramente un'accelerazione uniforme per un arco di tempo in cui l'accelerazione è chiaramente non uniforme. Assumere una velocità costante è indice di un lavoro fatto male.
Ma assumere una accelerazione uniforme per un arco di tempo in cui l'edificio si muove quasi per niente, e poi per alcuni secondi si trova in caduta libera, è oltre l'incompetenza. E' una goffa, inaudita bugia.

L'accelerazione media è una grandezza senza importanza. È l'accelerazione istantanea ad essere significativa, poiché l'accelerazione è in ogni momento un indicazione di forza lavoro. Se una accelerazione media senza significato viene misurata e pubblicata, mentre ci sono a disposizione sufficienti dati e un budget di milioni per misurare effettivamente l'andamento della velocità, è una grossa incompetenza oppure un tentativo di occultare la questione. Noi parliamo qui di fisica a livello scolastico. Se non padroneggiano la fisica a questo livello, quanta fiducia possiamo avere nelle loro animazioni colorate al computer che ci dicono esattamente in che momento determinati longheroni d'acciaio hanno ceduto senza avere per questo delle prove fisiche?

Io sono un insegnante di fisica. Insegno ai miei allievi un metodo d'analisi migliore di quello che viene mostrato qui dal NIST. In questo video ho misurato velocità e accelerazione istantanea dell'edificio con una precisione maggiore di quella del NIST. E faccio questo a budget 0, con un software gratuito che viene usato nelle lezioni di fisica a scuola, e un video che ho scaricato da internet. Io so che le persone di NIST non sono incompetenti. Devo concludere da ciò che il loro unico intento nel menzionare perfino la caduta libera è invalidare la discussione.
La modalità di caduta dell'edificio mette in imbarazzo la teoria ufficiale. La caduta libera è un piccolo dettaglio in tutta la complessa analisi, ma non è una questione marginale.
Edifici non possono crollare in caduta libera, poiché anche un edificio debole ha bisogno di energie per forzare la struttura, polverizzare il calcestruzzo e spostare le cose intorno.
Quando l'edificio cadente spinge delle cose, la caduta non è libera.
Le cose fanno resistenza. E questa resistenza frena la caduta in modo misurabile. In questa ottica sarebbe ragionevole aspettarsi che le strutture che si disgregano vengano giù a stento, in modo barcollante, e irregolare.

In breve: ci sono delle prove chiare.
Siamo testimoni non di un crollo di un edificio, ma della sua demolizione.
E non abbiamo ricevuto un resoconto di una indagine scientifica indipendente, ma un occultamento da parte di una agenzia del governo.


(Voce di Dan Rather )
"Sorprendente. Sorprendente, incredibile.....
Per la terza volta oggi ripropongono le immagini, già viste troppe volte in televisione, di un edificio che è stato distrutto e demolito intenzionalmente con delle cariche esplosive ben disposte."

 

 

Di seguito la mail di Ruedi Knutti

 

Cari Cortonesi,
alcuni di voi erano presenti a Cortona martedì 11 Settembre 2001, erano per noi delle ore e dei giorni di grande intensità emotiva e alcuni voi saranno ora a Cortona per il decimo anniversario. In ragione del tema "Plausibilità" (Plausibilitäten) di Cortona 2011, presumo che vi occuperete anche delle "plausibilità" intorno agli accadimenti del 9/11.

Solo diversi anni dopo il 2001 mi sono di nuovo occupato del 9/11, e ho visto rapidamente che nella versione ufficiale mille cose non trovano una spiegazione plausibile. Io, e penso tutti noi, non sappiamo cosa è successo davvero l' 11 settembre 2001 né chi c'è dietro, ma una cosa la trovo certa: posso escludere con sicurezza la teoria teoria ufficiale di Bush junior & Co.

A chi ancora pensa che i fatti e i retroscena abbiano trovato la loro spiegazione con il rapporto di indagine ufficiale, consiglio di vedere l'emblematico video del crollo del grattacielo WTC7 (più alto e più grande di ogni edificio svizzero), uno dei tanti video su Youtube.
La migliore è la versione di David S. Chandler (il video sopra, NdR), il quale mostra come una semplice formazione scolastica sia sufficiente a provare che il WTC7 crolla in caduta libera.

La caduta libera contraddice la tesi del crollo causato degli effetti del fuoco. Una caduta libera, come dimostra Chandler, necessita come precondizione che non ci siano forze frenanti. Il "collasso progressivo" sostenuto forzosamente dal rapporto NIST implica però proprio una tale resistenza contro un crollo in caduta libera.
Il crollo dell'edificio WTC7 è solo uno tra gli innumerevoli eventi la cui "verità" ufficiale manca di plausibilità.
Girare il capo dall'altra parte, di fronte alle mille domande aperte, e dichiarare la vicenda risolta, sarebbe per me un segno di capitolazione intellettuale. Penso quindi che, almeno per le più evidenti contraddizioni, debba essere trovato un chiarimento.

Il giornalista Stefan Schär fa un appello in proposito su www.911untersuchen.ch.
119 persone, tra cui professori emeriti, hanno dato sostegno alla causa.

Auguro ai partecipanti del Cortona Week 2011 una settimana avvincente e sarei felice di trovare il nome di qualcuno di voi su www.911untersuchen.ch.

Saluti di cuore,
Ruedi Knutti
partecipante di Cortona
1996, 1998, 2000-2009

 

Traduzione dal tedesco:

Manuela Ritte

Iacopo Colonna


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