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07 Ottobre 2011

Coraggio e verità, in memoria di Steve Jobs

... inaspettatamente appare un uomo che ci parla a cuore aperto dell'argomento più indigesto per questa società: la morte

Argomento: Attualità

La morte di Steve Jobs, padre della Apple, avvenuta questo 5 Ottobre, ha suscitato un moto di cordoglio e commemorazione inaspettatamente vasto. Naturalmente c'è anche chi ha criticato o semplicemente mal interpretato i fiori e le candele posti davanti agli Apple Stores di tutto il mondo, definendoli un'esagerazione tipicamente nerd. Il rispetto che tuttavia traspare da questi piccoli gesti è troppo grande, troppo sincero per essere davvero così superficiale. Ma le innovazioni tecnologiche di cui ci ha fatto dono bastano a spiegare questo successo? Risponde perfettamente a questa domanda, con un articolo semplice e significativo, Ludovico Fois su Diritto di Critica, rievocando l'intenso discorso che Steve Jobs tenne ai neolaureati di Stanford nel 2005. La forza che pervade la figura di Steve Jobs non risiede solo nel successo tecnologico, informatico e più in generale lavorativo. Essa risiede nella vita, tutt'altro che facile, che ha vissuto e che ha avuto il coraggio di raccontare a cuore aperto. In una società che fin da piccoli ci spinge a "diventare famosi", convincendoci che sia la strada per la realizzazione personale e nascondendoci con essa la nostra fragilità, Steve Jobs, all'apice del proprio successo, raccontando gli episodi più difficili, ma anche più intensi e significativi della sua vita, ci mostra chiaramente come nulla, nemmeno il successo, possa cancellare il destino che presto o tardi ci attende tutti: la morte. E la forza che ha spinto tante persone a commemorarlo è la forza di questa verità di cui con coraggio ci ha resi partecipi, ma senza abbandonarci ad essa incapaci di affrontarla. "Con una semplicità disarmante -quasi fuori luogo- ci scaraventa tutti di fronte alla caducità della nostra esistenza. Ci fa precipitare negli abissi dell'esistenzialismo e poi ci riporta in alto, regalandoci qualcosa che a vent'anni vale tutto: una prospettiva con cui guardare la vita davanti".

 

«Siate affamati. Siate folli» (Steve Jobs)

 

L'articolo sulla scomparsa di Jobbs: http://www.dirittodicritica.com/2011/10/07/stanford-steve-jobs-apple-...

Il discorso di Jobbs a Stanford (con sottotitoli in italiano): http://www.youtube.com/watch?v=PC-6GGAo6hg

 


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