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19 Ottobre 2010

Chardin la poesia del quotidiano

Argomento: Arte

Jean-Baptiste Siméon Chardin sarà in mostra a Palazzo dei Diamanti a Ferrara dal 17 ottobre 2010
al 23 gennaio 2011 poi la mostra proseguirà a Madrid, presso il Museo Nacional del Prado dal 28
febbraio al 29 maggio 2011.

Il noto pittore francese del XVIII secolo Jean-Baptiste Siméon Chardin, si muove artisticamente su un piano antitetico rispetto a quelli che erano i dettami dell' Accademia e della tradizionale pittura di corte nella Francia di Luigi XV, dipinge infatti, interni sobri di rara intimità domestica come nel dipinto La toilette del mattino che si trova a Stoccolma, pone attenzione anche al mondo dell' infanzia mostrandone la leggerezza e il sottile divertimento dei giochi, come nei dipinti Il bambino con la trottola e La fanciulla col volano, le sue nature morte esprimono una carica di silenziosa presenza, talvolta la composizione trasmette una silente tragicità, che affiora soprattutto dalle composizioni con selvaggina.

Nelle sue opere ritroviamo la stessa elegante pennellata e lo stesso raccoglimento, tutto celato sotto un velo di sapiente silenzio, in cui le persone e le cose hanno il tempo per mostrarsi. Il ritmo della sua pittura è un ritmo lento, Chardin diluisce il ritrarre nel tempo, ogni cosa all' interno della composizione sembra lasciare lo spazio allo spettatore di cogliere l' accurata disposizione degli oggetti, non affatto casuali e in perfetta armonia di toni e forme. L' artista è interessato al raggiungimento di un' armonia che, non si sottrae però alla partecipazione emozionale del quotidiano, rappresentato nelle sue molteplici sfumature.

Il silenzio che trapela dalle sue tele non è un' assenza, ma un accurato mostrare proprio ciò che nel quotidiano si tende a ignorare, mettendo in luce ciò che le pieghe del tempo tenderebbero ad ammantare, restituendoci così la poesia degli oggetti quotidiani. Chardin risulta essere uno di quegli artisti che hanno fatto della pittura il proprio mezzo di ricerca, a partire dall' attenta mescolanza dei colori, alla scelta dei soggetti da ritrarre, alla semplicità degli oggetti che compongono le sue nature morte.

Denis Diderot ne riconoscerà l' originalità tecnica e il talento, dicendo:

"le sue composizioni attraggono indistintamente l' incolto e l' intenditore. Si tratta di un vigore di colore incredibile, un' armonia generale, un effetto vivace e vero, belle masse, una magia di mestiere strabiliante, una consumata esperienza nell' assortimento e nella composizione"

Queste parole di Diderot sembrano accompagnare il destino artistico di Chardin che appare innovativo non solo per la sua epoca, ma anche per il tempo avvenire tanto da diventare modello di riferimento per molti artisti moderni, come Giorgio Morandi, Paul Cézanne, Henri Matisse, Vincent van Gogh che scriverà: "dal punto di vista del colore Chardin è grande quanto Rembrandt".

a cura di Maria Rapagnetta



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