Vacances de l'esprit

Vacances de l'Esprit - Estate 2010

La settimana dal 10 al 17 luglio 2010 subisce una integrazione: da sabato sera, 10 luglio, a martedì 13 compreso, le lezioni saranno tenute da Franca D'Agostini. Da mercoledì 14 a sabato mattina 17 luglio, le lezioni saranno tenute da Gianni Vattimo. 

14 - 17 luglio 2010
Altopiano del Renon, Soprabolzano (BZ)
Nietzsche e Heidegger, interpretazione e verità
GIANNI VATTIMO

Gianni VattimoGianni Vattimo, attraverso il pensiero dei due cardini della filosofia recente, Nietzsche e Heidegger, guiderà una riflessione sul "tramonto della verità" nella cultura contemporanea.

Biografia

Gianni Vattimo è nato nel 1936, a Torino, dove ha studiato e si è laureato in Filosofia; ha poi seguito due anni i corsi di H. G. Gadamer e K. Loewith all'università di Heidelberg, e ha studiato con Hans-Georg Gadamer e Luigi Pareyson. Dal 1964 insegna all'Università di Torino, nella quale è stato Preside, negli anni '70, della Facoltà di Lettere e Filosofia. Attualmente è vicepresidente dell'Academía da Latinidade. È (ed è già stato, tra il 1999 e il 2004) deputato al Parlamento europeo. Nel 2006, Vattimo ha raccontato la sua vita a Piergiorgio Paterlini, autore dell'autobiografia "a quattro mani", pubblicata da Aliberti (Non Essere Dio).

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Iscrizioni

10 - 13 luglio 2010
Altopiano del Renon, Soprabolzano (BZ)
La verità in filosofia
FRANCA D'AGOSTINI

Gianni Vattimo"E' vero che dobbiamo dire addio alla verità? Ovvero: esiste una verità sulla verità?"

Franca D'Agostini, docente di Filosofia della Scienza al Politecnico di Torino, autrice stimata di importanti lavori di confronto tra filosofie Analitica e Continentale e su significato e valore della nozione di verità, fa parte di una schiera esigua, se non quasi estinta, di filosofi che sostengono l'irrinunciabilità e l'inaggirabilità del concetto di verità argomentando in sede gnoseologica.

Nel nostro stesso tentativo di negare l'esserci di una verità, o di dubitarne - sostiene la D'Agostini - la verità finisce col mostrarsi, in quanto per negarla, o anche solo per dubitarne, dobbiamo mettere in atto tutta una serie di tesi, teorie e considerazioni che riteniamo vere: dunque un grande quantitativo di verità (almeno presunta).

Non si nega o dubita servendosi di un puro niente, bensì sempre ed inevitabilmente a partire da concetti ed atteggiamenti che assumiamo come veri. Perfino per negare questo dovremmo tener per ferma qualche verità di cui servirci allo scopo.

Negare o dubitare che esista la verità, la mostra e la avvalora.

Da Disavventure della verità, Einaudi 2002, p. 269:

"Ciò che elimini dal punto di vista teorico diventa fondativo a livello meta-teorico: così mettere tra parentesi l'essere significa trovarsi alle prese costantemente con problemi ontologici, prescindere dal linguaggio significa imbattersi in enigmi linguistici, negare la verità significa dover amministrare la giustificata verità della propria negazione. In questo senso, si ripropone l'esigenza filosofica di nominare ed illuminare l'assenza di luce."

I lavori della D'Agostini, nell'età del relativismo, sono una vera e propria provocazione. Il fatto di esser spinti ad ammettere di essere una finestra sul mondo attraverso cui guarda la verità o, che è lo stesso, il bisogno di essa, rende, nei nostri tempi, molto perplessi.

Ma la perplessità e la meraviglia siano, almeno in filosofia, la nostra fonte.

Tema e programma delle sette lezioni di Franca D'Agostini:

È vero che dobbiamo dire addio alla verità? Ovvero: esiste una verità sulla verità?

1. La verità è un'arma scettica
2. Che cosa significa ‘vero'?
3. La realtà dei fatti
4. Nichilismo, scetticismo, relativismo
5. Le leggi della verità classica e le loro violazioni
6. Internet e l'alleggerimento dei trascendentali
7. Verità e politica

Programma delle lezioni

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Iscrizioni

Convenzioni Coop Adriatica e "Il turismo culturale". Sconto studenti. Gli sconti non sono cumulabili

17 - 24 luglio 2010
Altopiano del Renon, Soprabolzano (BZ)
La fisica quantistica: una svolta per la filosofia della conoscenza
MICHEL BITBOL

Programma dettagliato

Penso di poter dire senza sbagliarmi che nessuno comprende la meccanica quantistica.
Richard Feynman

Michel BitbolE' normale sentir dire che la meccanica quantistica è «incomprensibile» o che essa è la più oscura delle teorie fisiche. Non c'è da meravigliarsi di questo, poiché lo stesso Richard Feynman, uno dei più brillanti fisici del ventesimo secolo, dichiarò: «Penso di poter dire senza sbagliarmi che nessuno comprende la meccanica quantistica». Ma qual è la ragione di questa diffusa reticenza? Il formalismo matematico e le regole di utilizzazione della meccanica quantistica non sono forse facili da padroneggiare da parte di qualsiasi buono studente del secondo anno d'università? Se il disagio persiste è perché c'è dell'altro : la meccanica quantistica non assomiglia né alle nostre idee preconcette di ciò che è una teoria fisica né alla nostra nozione di ciò che significa «conoscere».

In compagnia di uno dei più illustri studiosi di filosofia della fisica d'Europa, Michel Bitbol, i partecipanti scopriranno l'attualità dei temi trattati attraverso una prospettiva storica e filosofica. Saranno messe in rapporto non solo al dibattito tradizionale di filosofia delle scienze tra realismo e anti-realismo, ma a un dibattito più profondo tra filosofie naturaliste e filosofie trascendentali (neo-kantismo e fenomenologia). Il docente parla correntemente la lingua italiana. Leggi il programma dettagliato

Guarda l'intervista

Iscrizioni

Convenzioni Coop Adriatica e "Il turismo culturale". Sconto studenti. Gli sconti non sono cumulabili

Il luogo

Altopiano del Renon, Soprabolzano (BZ)

L'Altopiano del Renon, giardino dell'Alto Adige, accoglierà la 16a edizione delle Vacances de l'Esprit nel luglio 2009. La bellezza del paesaggio naturale e la posizione strategica che consente in poco tempo di visitare alcuni tra i luoghi più belli delle Dolomiti, hanno determinato questa scelta, oltre il silenzio del luogo, il clima mite e la ricchissima e raffinata cucina locale. Le più belle montagne d'Italia, laghi, boschi e innumerevoli sentieri fanno da cornice alle lezioni e al tempo libero dei partecipanti. Il Renon è una meravigliosa zona di media montagna con oltre 400 km di sentieri che per la loro dolcezza sono adatti a tutta la famiglia; domina il Corno del Renon (2260 metri s.l.m.), famoso per la bellissima veduta panoramica sulle cime Dolomitiche del Latemar. Gli incontri si tengono a Soprabolzano (vedi foto a destra) nella locale Casa della Cultura.

Maggiori informazioni sul luogo e sul tempo libero

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